Juventus in semifinale di Champions, Allegri: “Solo uno step in meno per Cardiff”

Juventus in semifinale di Champions, Allegri: “Solo uno step in meno per Cardiff”

Lo 0-0 del Camp Nou, in virtù del 3-0 di Torino, qualifica i bianconeri a discapito del Barça e delle sue remuntade. Allegri, tuttavia, non molla un centimetro: l’obiettivo è la coppa

Alla fine la Juventus ha avuto la sua rivincita. Contro i mostri sacri del Barcellona che tanto avevano fatto soffrire i tifosi bianconeri nella finale di Berlino 2015, Max Allegri e una squadra completamente rinnovata negli interpreti ne hanno letteralmente fatto un sol boccone, stravincendo in casa e limitando alla perfezione la voglia di rimonta tipica dei blaugrana in casa. Una macchina perfetta quella pentacampione d’Italia, che ora si candida fortemente alla vittoria finale, e che deve tutto al suo allenatore, Massimiliano Allegri. Intervistato a fine partita, il tecnico livornese ha parlato così della qualificazione: “Complimenti ai miei ragazzi innanzitutto, la semifinale è un traguardo meritato. Stiamo facendo una grande stagione e non possiamo mollare proprio adesso, il prossimo mese e mezzo sarà più importante di tutti quelli precedenti. La partita del Camp Nou? Perfetta a livello difensivo, avremmo potuto giocare per un giorno intero e sarebbe stato comunque difficile farci goal. Abbiamo capito i momenti e abbiamo sofferto quando c’era da soffrire, insomma complimenti a tutti” – Ha commentato soddisfatto il tecnico.

Allegri che però, come sempre, rimane focalizzato sull’obiettivo finale: “Ora dobbiamo goderci il passaggio del turno ma senza assolutamente cullarsi troppo; questa vittoria non è un traguardo per noi ma solo una fase di passaggio verso la finale di Cardiff. Inoltre c’è da pensare allegare di campionato, è importante dare uno strappo decisivo anche là” – le parole da leader del toscano.

Juve monstre ma che può ancora migliorare: “Sicuramente nella gestione della palla abbiamo ancora molti margini di miglioramento; nel primo tempo del Camp nou ci è mancata un po’ di lucidità, poi ci siamo schiacciati molto, insomma si può e deve far meglio. Quasi tutti gli interpreti sono cambiati rispetto al 2015? Significa che cambiare porta entusiasmo. La società mi ha dato grandi giocatori, io li ho messi in campo e ho cambiato modulo a gennaio. I cambiamenti bisogna farli quando si vince, perché poi diventa difficile” – Ha concluso Max.

Fonte foto: AMP

Fabio Ranocchiari

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