Home News Juve spietata, Toro matato. Juventus-Torino 4-0, commento e pagelle

Juve spietata, Toro matato. Juventus-Torino 4-0, commento e pagelle

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LaPresse

Prestazione d’autore per i bianconeri che si impongono di forza nel derby della Mole

“I derby non si giocano si vincono” è una delle frasi più usate ed abusate nel mondo del calcio, la Juve lo ha vinto si, nettamente, giocando anche una partita di grandissimo livello. Un 4-0 rotondo, roboante forse anche bugiardo perchè Sirigu, migliore in campo per distacco tra i granata, ha salvato almeno 4 palle gol pulite.

Il derby in pratica è durato fino al minuto 24 quando uno scellerato Baselli con un’entrata folle su Pjanic a 70 metri dalla propria porta ha guadagnato la seconda ammonizione lasciando i suoi in 10. Tanti potrebbero pensare che la prestazione dipenda solo dalla superiorità numerica, ma no, non è proprip così. Già in partenza si era visto come la Juve fosse entrata in campo con il piglio giusto. Aggressiva, lucida, veloce con ottime giocate di qualità. Una di quelle serate in cui allo Stadium non ce n’è per nessuno.

Allegri come fatto intendere in conferenza stampa lascia fuori Higuain per far spazio a Douglas Costa sull’out sinistro con conseguente spostamento di Mandzukic nel suo “vecchio” ruolo da centravanti. La partita del croato è stata perfetta per intensità, pressione, capacità di allungare la difesa avversaria e far da sponda ai compagni.Al resto ha pensato una squadra messa perfettamente in campo da Allegri e diretta magistralmente dal duo Pjanic-Dybala. Proprio su quest’asse nasce la rete del vantaggio. Recupero di Pjanic, palla in profondità per la Joya che a 20 metri dalla porta lasciava partire un sinistro perfetto. Palla in buca d’angolo ed 1-0.

Con il passare dei minuti la Juve macinava sempre più gioco. Douglas Costa e Cuadrado accompagnati dai due terzini dominavano sulle fasce, Matuidi era il degno compare lì in mezzo del regista bosniaco, mentre per la cerniera difensiva una serata di sorprendente riposo proprio quando si prospettava una sfida difficile.

Il 2-0 è arrivato con un gioiello di Pjanic ancora da fuori area su assist di Cuadrado. Ad inizio ripresa Alex Sandro metteva il punto esclamativo sul match con un poderoso stacco di testa su corner battuto sempre dal numero 5. Dopo svariate occasioni fallite grazie ad un super Sirigu, era Dybala allo scadere a siglare la rete del definitivo 4-0 con un preciso tocco sotto in un’uscita dopo l’assist di un Higuain entrato a dieci dal termine per far rifiatare Mandzukic. Ancora scampoli di gara per Bentacur e buona mezz’ora per Bernardeschi vicino alla gioia personale in più occasioni.

Il Toro, arrivato con velleità belliche all’Allianz Stadium si è sciolto come neve al sole dopo l’espulsione. Partita forse caricata troppo da Mihajlovic con la squadra sparita dal campo alla prima difficoltà, ma oggi contro una Juventus così c’era davvero poco da fare.

Dichiarazioni Allegri

“La squadra anche in parità numerica ha fatto bene,  mentre una volta in superiorità non abbiamo concesso nemmeno un tiro in porta e creato molto. Lichsteiner ha fatto la migliore prestazione dell’anno, bene Benatia, Douglas Costa e Mandzukic. Matuidi è uscito per rifiatare, Higuain invece ho voluto farlo riposare, i suoi gol arriveranno non deve avere l’ossessione.

Pagelle 

Buffon 6: Fa male pensare che dovrebbe esser stato il suo ultimo derby casalingo. Solo una smanacciata su un’insidiosa punizone di Ljacic e niente più. Derby da spettatore godendosi una squadra molto convincente.

Lichsteiner 6,5: Sull’out di destra partita da vero pendolino. Con Cuadrado l’intesa è ottima, tante sovrapposizioni, buona qualità di giocata, senza disdegnare la fase difensiva. Niang lo impegna poco, lui fa il suo giocando quasi costantemente nella metà campo avversaria.

Benatia 6: Scelto in coppia con Chiellini per contrastare la fisicità di Belotti, il marocchino è apparso in crescita rispetto alle ultime uscite. Sempre sul pezzo, reattivo, tonico, sfiora anche il gol. Da rivedere in partite più impegnative.

Chiellini 6: Dopo il riposo di mercoledì non poteva mancare nel derby. Sportellate con Belotti, da cui esce vincitore, bada al sodo quando c’è da liberare l’area, paziente in fase di costruzione. Buona l’intesa con Benatia

Alex Sandro 7: Risponde presente alla grande partita di Ghoulam nel pomeriggio. Serata da vera e propria ala, in costante spinta. Ottimi guizzi, molti cross interessanti ed anche il gol su calcio d’angolo con un colpo di testa da bomber vero.

Matuidi 6,5: Finchè c’è lotta domina lì in mezzo, poi diminuisce i giri anche lui. Validissimo scudiero di Pjanic, sembra essere da anni in questa squadra. Allegri lo richiama anticipatamente, il pubblico lo acclama capendo l’importanza del francese. (Dal 27′ s.t. Bentacur 6: Si merita altri minuti in campo dopo la grande prova contro la Fiorentina. In un’inedita coppia con Pjanic si piazza davanti la difesa mostrando l’ormai solita personalità unita ad un’ottima pulizia tecnica).

Pjanic 8: Quello che fa impressione è la crescita in fase di non possesso. Ruba palla a Rincon e avvia l’azione de vantaggio. Destro a giro favoloso per il 2-0. Un altro assist da fermo, regia illumimante,ed anche lavoro sporco nella zona nevralgica del campo. Miralem cresce a vista d’occhio ma Allegri vuole ancora di più.

Cuadrado 7: Parte con l’argento vivo addosso, salta l’uomo si accentra, rifinisce, una partita completa del colombiano. Sfiora il gol, serve l’assist a Pjanic, è un motorino per tutta l’ora in cui è in campo. Poi Allegri fa rifiatare anche lui. (Dal 17′ s.t. Bernardeschi 6,5: Ha voglia di farsi vedere, di conquistare minuti importanti. E’ il suo spezzone più lungo in bianconero, entra bene, sfiora il gol e regala ottime giocate mostrando un sinistro educatissimo).

Dybala 8,5: Devastante. Difficile spiegare a parole l’avvio di stagione della Joya. 10 reti in 6 gare contro le 11 dell’intero passato campionato potrebbe già dire tanto, invece non basta. La Joya è imprendibile, regala prodezze balistiche, fa sembrare semplici giocate difficilissime. A volte esagera e prende qualche calcione evitabile, ma in questo momento si ferma solo così.

Douglas Costa 6,5: All’avvio è quello più timidio dei quattro davanti, ci mette un po’ ad ingranare poi entra anche lui nel vivo del gioco. Sul finire del primo tempo regala due giocate che da sole valgono il prezzo del biglietto. Doppio passo ed elastico in puro stile carioca, nel finale sfiora anche il gol. Anche lui in netta crescita.

Mandzukic 7: Il suo modo di fare il centravanti non è tradizionale. Non è il classico bomber in attesa dei rifornimenti anzi, apre lui spazi, a volte autostrade ai suoi compagni. Non segna, non fa assist, ma fa giocare bene la squadra. Fantastico quando inizia a pressare ogni cosa granata gli passi vicino. (Dal 35′ s.t. Higuain 6: Bastano solo 10 minuti per il voto. Entra nell’azione del 4-0 fornendo a Dybala la palla della doppietta. Lasciato per la seconda volta nel 2017 fuori inizialmente (sempre nel derby casalingo) ricarica le energie per le prossime uscite. In attesa del ritorno alla normalità, cioe al gol).

Allegri 7,5: Sicuramente il mister questa sera sarà felicissimo. La squadra si avvicina sempre più ai suoi sogni. Tanta qualità, ottima fase difensiva, poco spreco di energie ed intelligenza nei vari momenti della partita. La forma fisica cresce, l’umore anche.

Emanuele Tinari

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