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Juve padrona a San Siro. Milan battuto per 0-2 – analisi e pagelle

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I bianconeri superano agevolmente un Milan confuso e nervoso. Ronaldo ancora in goal, psicodramma-Higuain

Milan-Juve è “La” partita per tanti tifosi, rossoneri e bianconeri, abituati agli epici scontri tra le due squadre, a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni ’00.

Sono successe tante cose da un paio di lustri a questa parte e oggi Milan-Juve è una sfida dal fascino enorme, ma non decisiva come in passato. Questo perché il Milan è ancora un cantiere aperto, mentre la Vecchia Signora è attualmente una corazzata allestita per provare a vincere tutto.

I coraggiosi rossoneri si presentano con un 4-4-2 abbastanza scolastico, accanto al recuperato Higuain davanti c’è il giovane Samu Castillejo. Allegri propone invece una Juve spregiudicata con un 4-3-3 che può contare sul tridente offensivo Ronaldo-Dybala-Manduzkic.

Dopo i primissimi minuti di studio, i bianconeri fanno subito la voce grossa e passano in vantaggio, all’8’, grazie a una rete  di testa di Mandzukic su preciso cross di Alex Sandro. Super Mario è tornato e si fa subito sentire.

Il risultato paralizza gli uomini di Gattuso che impiegano diverso tempo per rimettersi in carreggiata. Solo al 32’ arriva infatti una timida conclusione di Suso dalla distanza. In mezzo un lungo monologo bianconero che irretisce gli avversari grazie al palleggio di qualità garantito dal duo Pjanic-Bentancur.

Al 38’ Suso serve Higuain in area, l’argentino tenta di controllare e la palla viene bloccata con un braccio da Benatia. Mazzoleni, dopo un consulto-VAR, assegna il calcio di rigore. Il Pipita vuole il pallone per punire la sua ex squadra e lo strappa dalle mani del rigorista Kessié. Rincorsa breve, tiro angolatissimo, ma Szczesny si supera e para deviando la palla sul palo. Il Diavolo sciupa così l’occasione per acciuffare un insperato pareggio. La prima frazione si conclude sullo 0-1 per la Juventus.

Il secondo tempo riparte con lo stesso copione del primo: la Vecchia Signora gestisce sapientemente il pallone e il Milan prova a imbastire una controffensiva.

Al 54’ Benatia lancia “alla Bonucci” Alex Sandro, il brasiliano è bravo a guardare nel mezzo e a servire con precisione Ronaldo. CR7 indirizza in porta una conclusione debole che Donnarumma blocca. Due minuti dopo Dybala dalla distanza coglie il palo esterno su punizione.

Al 61’ allora Gattuso sostituisce l’inconsistente Castillejo con il “velenoso” Cutrone. Il ragazzo prova a scuotere i compagni e, al 65’, propone una bella ripartenza conclusa però con un destro di frustrazione sparacchiato da Higuain.

Al 74’ Allegri fa rifiatare Pjanic, sostituendolo con Khedira, mentre Gattuso inserisce Borini per Abate e Laxalt per Calhanoglu. Il tecnico calabrese prova il tutto per tutto.

I cambi portano un po’ di vivacità al Milan e, al minuto 76, Rodriguez esplode una bomba dalla distanza che mette paura a Szczesny.  La Juve capisce di poter far male a un Milan sbilanciato, allora al 79’ dentro Douglas Costa per Dybala.

Un paio di giri di orologio e si confermano le ragioni bianconere: Cancelo si sgancia sulla fascia, conclude verso Donnarumma che può solo respingere, Ronaldo è lì pronto a insaccare il pallone dello 0-2.

Il Milan crolla, così come i nervi di Higuain che all’83’, per un fallo fischiato, protesta eccessivamente all’indirizzo dell’arbitro e viene buttato fuori. Il match si conclude senza ulteriori emozioni, i bianconeri sbancano San Siro con un secco 0-2.

Molto bene gli uomini di Allegri che offrono una spaventosa prova di forza a Milano. Juve sempre padrona della partita e in grado di dettare i ritmi senza concedere praticamente nulla agli avversari.

Malissimo il Milan che dimostra di non essere ancora pronto a rivaleggiare davvero contro i campioni d’Italia. Gattuso può fare di più, ma l’organico soffre di alcune carenze evidenti.

Le dichiarazioni di Gattuso

Il tecnico rossonero predica realismo:“Non attacchiamoci agli alibi sul rigore e l’ammonizione non data. Non andiamo alla ricerca di nessuna polemica, contro una squadra nettamente superiore”.

Le dichiarazioni di Allegri

Soddisfatto il tecnico livornese:”Ci siamo subito rialzati dopo la sconfitta contro il Manchester. I ragazzi sono stati molto bravi a mettere subito la partita sul binario giusto.

Le pagelle del Milan

Donnarumma 5: Molto rumore per nulla. Più che l’erede di Buffon, sta diventando l’erede di Lehmann.

Abate 5: Troppo timido, ha difficoltà a superare la metà campo (Dal 74’ Borini s.v.).

Zapata 5,5: Impreciso, come l’intero reparto arretrato rossonero.

Romagnoli 6: Leggermente meglio del colombiano, ma nulla più.

Rodriguez 5: Si fa sormontare da Mandzukic in area piccola. Male.

Suso 5,5: Prova a rientrare sul sinistro, ma è molto meno magico del solito.

Kessié 6: Coriaceo, lotta contro Matuidi e Bentancur, due bruttissimi clienti.

Bakayoko 5: L’ombra del giocatore che aveva spaventato la Juve con la maglia del Monaco. Non pervenuto.

Calhanoglu 5: Continua il viaggio ai confini del mistero. Rebus (Dal 74’ Laxalt 5: Trova il tempo di commettere un paio di errori pesanti).

Castillejo 5: Evanescente, impalpabile. Spazzato via dalla difesa bianconera (Dal 62’ Cutrone 6: Ci mette la cattiveria, ma non basta).

Higuain 4: Vuole a tutti i costi battere il rigore per punire la squadra che lo ha cacciato. Come spesso accaduto in carriera, lo sbaglia. Si fa espellere per proteste nel finale. Serataccia.

Gattuso 5,5: Prova a far giocare il Milan, ma viene surclassato dalla maestria tattica di Allegri.

Le pagelle della Juve

Szczesny 7: Sfodera una parata sensazionale che dà il via agli incubi del Pipita. In crescita.

Cancelo 6,5: Il secondo goal è quasi tutto opera sua.

Benatia 6: Rischia di far pareggiare il Milan nel primo tempo. Solido, ma grezzo.

Chiellini 6,5: Attualmente è il più forte difensore italiano. Non sbaglia nulla.

Alex Sandro 6,5: Piede fatato per il cross che propizia la prima rete bianconera. Poi tanta, tanta corsa.

Bentancur 6: Sempre affidabile, ormai titolarissimo.

Pjanic 6,5: Dirige il palleggio juventino e per il Milan è notte fonda (Dal 74’ Khedira 6: Mantiene l’ordine a centrocampo).

Matuidi 6,5: Non solo foga stasera, anche appoggi di buon livello.

Dybala 5,5: Ondeggia tra le due linee, ma non regala acuti (Dal 79’ Douglas Costa s.v.).

Ronaldo 6,5: Non è stellare come di consueto, ma timbra anche a San Siro. Fenomeno.

Mandzukic 7: Torna in scena con un colpo di testa maestoso che rimpicciolisce Rodriguez e Donnarumma. Totem.

Allegri 7: La vince giocando un buon calcio. Adesso c’è la sosta e la classifica recita sempre +6.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: imagephotoagency.it su juventusnews24.com)

 

 

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