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Il calcio ai raggi k Special Mercury

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Oggi è un giorno differente dagli altri e vi propongo un editoriale musicale. Usando la scala delle note ecco le big del nostro campionato nei turni 11-12-13…per festeggiare il 14esimo anno di giornalismo, colonna portante della mia vita, e l’uscita al cinema di Bohemian Rhapsody. Parlo inoltre della scenetta di Mourinho e…

Si: Si come Sì ci siamo, ancora una volta, ancora e ancora. La Juventus continua a non sbagliare un colpo o quasi. In campionato è regina incontrastata: 37 punti dopo 13 partite non si erano mai visti. Le vittime? Cagliari, Milan e Spal. In Champions non riesce ad agguantare la quarta vittoria contro l’acerrimo nemico Mou* che si fa riconoscere non solo per lo sgambetto ai bianconeri in rimonta a Torino (1-2). Va decisamente meglio contro il Valencia (1-0). Allegri è anche l’allenatore con più Panchine d’oro (4 a cui va aggiunta quella in Prima Divisione ai tempi del Sassuolo). Tutto perfetto, dunque, per non fermarsi più, ma occhio alle sonore distrazioni. Lo Special One docet. Dont’stop me now

La: La come Lasciare, giocando contro il Chievo, punti preziosi. Non va bene se il distacco dalla capolista raggiunge quota 8. Si rischia di trascurare le vittorie contro Empoli e Genoa. La forza del Napoli sta tutta nella devozione ad Ancelotti. Insigne ha detto: “L’ho incontrato forse troppo tardi, uno che sa sempre sorridere, la persona più umile al mondo: allenatore straordinario sia sul campo che umanamente. Impossibile litigare con lui, anche quando ti sostituisce o ti manda in panchina”. Dice tanto sul carisma di Carletto. In Champions, dopo il pareggio col PSG (1-1), il bel tris alla Stella Rossa non qualifica direttamente agli ottavi. Discorso rinviato a Liverpool quando i partenopei a nove punti faranno visita ai reds a quota sei. L’amore trascina. Somebody to love

Sol: Sol come Sol perché si tratta dell’Inter non ci stupiamo. Pazza in tutto. Solo lei, infatti, riesce a farne 5 al Genoa e 3 al Frosinone e a prenderne 4 dall’Atalanta sotto la pioggia battente di Bergamo: finisce 4-1 ed era dal 22 aprile 2017 contro la Fiorentina che non subiva 4 reti (5-4) e dal 2 dicembre 2016 che non beccava tre gol di scarto (dal Napoli per 3-0). Spalletti aveva annunciato: “E’ in crescita continua e pronta a rapportarsi alla pari con tutte”. Sì e no. In Champions pareggia 1-1 contro il Barcellona e resiste contro il Tottenham per 80 minuti perfetti, subendo nel finale e rimandando all’ultima giornata gli ottavi Champions. Ora, però, non più padrona del proprio destino. Pazza in tutto… anche in Europa, ma fa impazzire tutti. Crazy little thing called love

Fa: Fa come Fa male perdere proprio l’ultima partita contro l’Apollon. La Lazio è padrona in Europa League perché qualificata in anticipo grazie al 2-1 rifilato all’Olympique Marsiglia, ma non al primo posto del girone. In campionato rimane il tallone d’achille delle big. Immobile lo avevo detto: “contro le grandi dobbiamo fare un passo in più a livello mentale”. Infatti dopo aver sbaragliato per 4-1 la Spal (con doppietta dello stesso Ciro), aver pareggiato col Sassuolo (1-1) riesce a riacciuffare all’ultimo respiro una partita che sembrava persa contro i diavoli rossoneri: Correa evita la beffa e salva il quarto posto. Va data una scossa e in fretta. We will rock you

Mi: Mi come Milan eclettico anche nei risultati: in Europa League rimonta il Betis a Siviglia (1-1) grazie a Suso su punizione e travolge per 5-2 il Dudelange. In campionato una vittoria, una sconfitta e un pareggio. La prima porta la firma di capitan Romagnoli al ’97…gran botta di sinistro la sua (gol convalidato dal Var). In mezzo il Pipita Higuain nel big match contro la sua ex Juve si guadagna un rigore che sbaglia, perde la testa dopo un battibecco con CR7 e si fa espellere da Mazzoleni con tanto di due giornate di squalifica. Contro la Lazio viene beffata da Correa al ’94. Tutto sempre all’ultimo respiro anche qui, ma al contrario. Bisogna liberare il diavolo, ma non troppo. I want to break free

Re: Re come Rebus bipolare. Perché questa alternanza di risultati? Chi si aspettava che alle soglie di dicembre la Roma fosse al settimo posto con metà dei punti del bottino bianconero? Di Francesco rischia il posto.  E’ l’atteggiamento mentale, un mercato da bocciare, un turnover errato, l’assenza di leader, la condizione fisica…ognuno dice la sua. In campionato un pareggio con la Fiorentina, una vittoria calando il poker con la Sampdoria e poi la cocente sconfitta a Udine. Il gol mangiato clamorosamente da Cenzig contro i Campioni d’Europa del Real Madrid è lo specchio della squadra…il tutto sotto gli occhi di Totti nel giorno del suo ingresso nella Hall of Fame giallorossa. La vittoria contro il CSKA Mosca è già nel dimenticatoio. UNDER Pressure

Do: Do come Dormitina, perché la Fiorentina inanella tutti pareggi (Roma-Frosinone-Bologna), nonostante i giovani in rampa di lancio e un non più giovane, perché dalla testa importante, come Chiesa in rampa di vendita. Cercando indietro non si vede un sussulto, un cambiamento. Encefalogramma piatto. These are the days of our lives

*Si bemolle: Si bemolle come Si Beh non c’entra niente con la serie A, ma lui c’entra sempre, essendo l’allenatore più amato dagli interisti. Si Beh Mourinho si rende ancora una volta protagonista di un siparietto che ha fatto discutere a lungo. Il suo gesto della mano (all’indirizzo di chi lo aveva insultato fino a quel momento) vicino all’orecchio allo Juventus Stadium è “polvere da sparo, esplosivo plastico, dinamite con un raggio laser garantito per farti esplodere la testa ogni momento”. Killer Queen

Fuori Scala: Fuori Scala, fuori di testa le due rivali storiche Boca e River. Dopo il primo round della Coppa Libertadores finito 2-2 alla Bombonera il ritorno non s’ha da fare, causa tafferugli. C’è bisogno di mettere da parte l’astio per tornare alle comune origini. Lo stadio Ferraris di Genova poteva essere lo scenario giusto per il SuperClasico argentino. Le due squadre, infatti, furono fondate a inizio Novecento con il contributo di genovesi emigrati a Buenos Aires. Invece si giocherà al Bernabeu nello stadio del Real Madrid il 9 dicembre. Chi vince sfiderà proprio i blancos nel Mondiale per club. Friends will be friends

N.B. Ringrazio Andrea Perla per il collage di tutte le foto degli editoriali scritti finora e soprattutto tutti quelli che mi seguono sempre, dandomi molte soddisfazioni. Siamo tutti uniti dalla Passione del Calcio

Fonti foto: tuttosport, stadionews e video.panorama.it

Erika Eramo

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