Home News Icardi scaccia la paura, l’Inter riprende il Barcellona: analisi e pagelle

Icardi scaccia la paura, l’Inter riprende il Barcellona: analisi e pagelle

0
CONDIVIDI
Fonte www.spaziocalcio.it

Quarta giornata del girone B, finisce 1-1 il big match del Meazza con i nerazzurri che subiscono la supremazia dei catalani, vanno sotto e poi la pareggiano nel finale con il solito Maurito. Il Tottenham vince ma la qualificazione è un po’ più vicina

La grande notte è arrivata. A San Siro è record di tutti i tempi per l’incasso ottenuto, il maggiore per una squadra in Champions League (quasi sei milioni di euro). L’Inter dopo la batosta del Camp Nou ha fatto i compiti a casa ed è pronta a lanciare nuovamente la sfida ai blaugrana. La cornice è impressionante, Spalletti schiera la miglior formazione possibile con il trio Politano-Nainggolan-Perisic dietro al capitano Icardi. Il Barcellona risponde con un solo cambio rispetto all’andata, Dembelè, infatti, è l’unica novità al posto del grande ex Rafinha, in gol due settimane fa in casa propria.

I primi secondi di partita mostrano un’Inter in palla e pronta a mordere. Pochi minuti e i fantasmi di Barcellona tornano a infestare la mente dei soldati nerazzurri. I catalani, in un discutibile completo rosa, ci mettono poco a prendere in mano le operazioni e l’Inter torna ad essere spaventata e frettolosa. Un passaggio sbagliato di de Vrij libera al tiro Dembelè, Handanovic respinge. Il tiki taka blaugrana annichilisce le velleità nerazzurre. Troppi errori degli uomini di Spalletti, da un rinvio sbagliato di Handanovic arriva al 12′ un tiro alto di Suarez.

Proprio l’uruguaiano sale in cattedra sempre di più. Ancora lui dieci minuti dopo sfiora il gol con una giocata straordinaria: stop e pallonetto che lascia di sasso l’estremo nerazzurro, il pallone esce di un nulla. Sempre Suarez entra in altre due palle gol del Barcellona ma prima la mira sbagliata e poi un attento Handanovic inchiodano il punteggio sullo 0-0. L’Inter è una barca in mezzo alla tempesta ma rimane a galla, l’intervallo è un toccasana.

Nel secondo tempo il canovaccio non cambia di molto, meno arrembate il Barcellona ma sempre in controllo. L’Inter sbaglia tanto, soprattutto con giocatori insospettabili, de Vrij e Brozovic su tutti. All’ora di gioco su ennesimo errore nerazzurro ripartenza Barça e Rakitic solo davanti ad Handanovic si fa ipnotizzare dallo sloveno e gli calcia addosso. Poco dopo ancora lavoro per il portiere interista, Coutinho lo impegna con una conclusione pericolosa. Al 65′ fiammata Inter: bel lavoro di Perisic sulla sinistra, cross perfetto per l’accorrente Politano che da ottima posizione mette fuori di testa. I padroni di casa provano timidi approcci offensivi ma è ancora Dembelè a scaldare i guantoni di Handanovic qualche azione dopo.

La gara è sul filo dell’equilibrio e quando si pensa ad un pari ecco che dalla panchina si alza Malcom che rileva Dembelè al 81′. Due minuti dopo sciagurata palla persa da de Vrij, Coutinho orchestra il contropiede servendo proprio Malcom sulla destra; il brasiliano con il suo classico movimento rientra sul sinistro e con tiro secco buca Handanovic. Il Meazza è gelato, i blaugrana sono in festa. Subito dentro Lautaro Martinez per Brozovic, l’Inter ci vuole provare. A tre minuti dal termine è proprio il Toro con una giocata da urlo a mettere in mezzo: Vecino tira ma la conclusione è ribattuta, come un falco Icardi controlla la sfera e girandosi fulmina Ter Stegen. San Siro quasi viene giù, l’attaccante, non curante della bolgia, va a riprendersi il pallone dalla rete.

Il risultato non cambia più. Cambia quello di Londra con Kane che regala la vittoria alla sua squadra rendendo agrodolce il pareggio, ma con il Tottenham basterà un pareggio per qualificarsi.

L’Inter lancia segnali positivi almeno per quanto riguarda il carattere ma troppi errori e troppa paura di fronte ad una squadra di fatto superiore. Sono queste, però, le partite utili a crescere.

Il Barcellona è uno spettacolo, sono mancati forse i gol in più. Considerando l’assenza di Messi i catalani sono sempre più i candidati alla vittoria finale.

Queste le parole di Luciano Spalletti al termine del match: “Ormai sembrava che la partita finisse 0-0. Poi il loro gol inaspettato, ma la nostra reazione è stata super. E dopo il gol Icardi è andato subito a prendere la palla per riportarla a centrocampo e cercare di vincerla. Nel primo tempo non siamo riusciti a tenere palla e così non potevamo rifiatare mai. I blaugrana ti ammucchiano in difesa quando attaccano e poi restano alti a impedirti di uscire. Così il pallino ce l’avevano sempre loro. Da questo punto di vista il Barcellona è superiore, poco da dire. La squadra ha sbagliato tanto, ma ha avuto coraggio e ha risposto bene alla spinta del pubblico”.

Pagelle

Handanovic 7: mezzo voto in meno per l’incertezza sul pur difficile tiro di Malcom. Lo sloveno, però, tiene in piedi la baracca per tutta la partita con i suoi interventi.

Vrsaljko 5: Coutinho un brutto cliente e lui balla spesso, se ci metti pure clamorosi errori al cross la prestazione è pienamente insufficiente.

de Vrij 4,5: due erroracci non da lui, nel primo ci pensa Handanovic, sul secondo Malcom la mette dentro. Serata da dimenticare.

Skriniar 6,5: ti puoi chiamare come vuoi ma nell’uno contro uno non lo salti mai. Insieme ad Handanovic tiene in piedi la diga nerazzurra.

Asamoah 6: attento e preciso in chiusura, fa il suo nonostante Dembelè gli dia molto da fare.

Vecino 5,5: tanti errori in mezzo al campo, prova a rendersi utile in avanti e proprio dalla sua presenza in area scaturisce il gol di Icardi.

Brozovic 5: in versione old style, indolente, perde una marea di palloni rischiando di far prendere altrettanti gol. Sbaglia troppo al cospetto dei grandi (dal 40′ del s.t. L. Martinez 6,5: la giocata che provoca l’azione del gol gli vale il voto più che sufficiente).

Politano 6,5: il migliore del trio sulla trequarti, produce sempre pericoli e sono suoi i palloni più pericolosi. Sfiora il gol di testa ed è tutto dire (dal 36′ del s.t. Candreva s.v.).

Nainggolan 5: ancora indietro di condizione, non lo vedi quasi mai, gioca un’ora al di sotto dei suoi standard, giustamente sostituito (dal 18′ del s.t. B.Valero 6,5: si vede che sta bene, alcune giocate sono di grande livello).

Perisic 6: alterna le solite amnesie ad azioni importanti, dal suo piede arriva qualche cross interessante, ma ancora troppe imprecisioni.

Icardi 6,5: il solito serpente pronto a mordere. Gioca di sponda tutta la partita e lo si vede poco, ma quando ha la palla giusta la butta dentro, tutto nella norma.

Spalletti 6: la sua Inter trema ancora al cospetto dei giganti catalani, ha il merito di inculcare ai suoi il carattere per non abbattersi. Rischia il naufragio e poi vede la terra all’orizzonte.

Glauco Dusso

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.