Home News Finale Tim Cup: il cuore non basta alla Lazio, la Juventus si...

Finale Tim Cup: il cuore non basta alla Lazio, la Juventus si impone per 2-0 e si prende la Coppa Italia. Analisi e pagelle

23
0
CONDIVIDI

A segno Dani Alves e Bonucci nel primo tempo, i biancocelesti tentano invano la reazione nella ripresa

Niente da fare. Anche stavolta il “film” si ripete e come spesso capita negli incroci con la Juventus, la Lazio è costretta alla resa, un po’ per evidente inferiorità, un po’ per quel timore reverenziale che la squadra di Inzaghi ha quando incontra la formazione di Allegri.

Dunque la Vecchia Signora si prende la Coppa Italia archiviando di fatto la pratica con le reti di Dani Alves al 12′ (lasciato completamente solo dalla retroguardia laziale) e da Bonucci al 25′, che sfrutta un blocco su calcio d’angolo e insacca il 2-0 senza problemi.

Dal canto suo l’aquila ha provato a creare dei grattacapi alla difesa juventina ma sullo 0-0 il palo ha negato a Keita la gioia del goal. A risultato già ampiamente compromesso Immobile e compagni non sono riusciti a trovare quel guizzo che avrebbe potuto ridare verve alla contesa, sia per le parate di Neto, sia per imprecisione sotto porta che in partite come questa non è concepibile.

Sfuma così un obiettivo stagionale che non cancella l’ottimo cammino della Lazio, ma che lascia intendere che bisogna ancora lavorare tanto per diventare definitivamente “grande”. Nella prossima stagione ci sarà quasi sicuramente la “rivincita” in Supercoppa Italiana e l’auspicio è che il match di ieri possa essere preso come esempio per non commettere più certi errori.

Naturalmente deluso mister Inzaghi, che non ha mai smesso di crederci ed ha spronato i suoi fino al 90′: “Dispiace molto, soprattutto per i tifosi che avrebbero meritato maggiori soddisfazioni, ma gli episodi non hanno girato a nostro favore. Dopo abbiamo provato a riaprirla, ma non c’è stato niente da fare. Forse era destino che dovevamo perderla. Onore comunque ai miei ragazzi”.

Da sottolineare anche la straordinaria cornice di pubblico dello Stadio Olimpico, con la straordinaria coreografia della Curva Nord biancoceleste e cori da entrambe le parti ad animare la serata.

Passando ai vincitori, per il club piemontese il primo obiettivo è stato archiviato, ora sotto con il campionato e la Champions Laegue per provare a centrare uno storico triplete, che viste le potenzialità della rosa sembra ampiamente alla portata.

Pagelle Lazio

Strakosha 7: Con un paio di interventi prodigiosi evita che il passivo possa essere più pesante.

Bastos 6: Il più positivo della difesa. Ci mette sempre il piede.

De Vrij 5,5: Non demerita al cospetto di Higuain, ma si perde Bonucci in occasione del 2-0.

Wallace 5: Tiene in gioco e non marca Dani Alves, errore fatale…

Basta 6: Prova a spingere e ad arrivare sul fondo con risultati non sempre soddisfacenti.

Parolo s.v: Prova a giocare nonostante i problemi fisici, ma è costretto alla resa dopo

Biglia 6,5: Da capitano e leader vero prova a trascinare la squadra, spesso però predica nel deserto. Non può fare tutto da solo.

Milinkovic Savic 6: Parte bene il talento serbo e fa valere la sua prestanza fisica in mezzo al campo. Peccato che non sia continuo per tutta la durata del match.

Lulic 5: Non segue Dani Alves sull’1-0. Il brasiliano gli sbuca da tutte le parti e stavolta il buon Senad non riesce a trovare le contromisure.

Dal 20′ Radu 5,5: Subentra a Parolo e si piazza sulla sinistra. Ci mette grinta, in alcuni frangenti con qualche fallo di troppo.

Immobile 5,5: Tanta voglia e sacrificio, poca precisione. Inoltre ci si mette la sfortuna nell’occasione del colpo di testa ravvicinato parato da Neto.

Keita 5,5: All’inizio sembrava poter spaccare la partita e il palo colpito aveva tutti i connotati di un buon segnale. Purtroppo per la Lazio il senegalese non riesce ad avere quella brillantezza delle ultime partite e pecca di precisione in diversi momenti della contesa.

Dal 53′ Felipe Anderson 6: A differenza di altre occasioni, ha un ottimo impatto sulla gara, prima ci prova con un tiro dal limite, poi crossa per Immobile che per poco non riesce a trovare l’1-2.

Dal 69′ Luis Alberto 6: In pochi minuti conferma i progressi mostrati ultimamente. Il prossimo anno potrà dire sicuramente la sua.

Inzaghi 6: L’ultimo ad arrendersi, non ha molte colpe eccetto quella di lasciare liberi di impostare i centrocampisti della Juventus, per il resto solo grandi applausi per un tecnico che ha ridato un’anima alla Lazio.

Antonio Pilato

Immagine presa da corrieredellosport.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here