Da Icardi a Pandev: quando l’ex esulta con rabbia

Da Icardi a Pandev: quando l’ex esulta con rabbia

Il macedone a segno conto la Lazio è solo l’ultimo in ordine di tempo

Il goal dell’ex è da sempre una delle leggi non scritte del calcio. Naturalmente anche questo tema divide in due calciatori, tifosi e addetti ai lavori.

Infatti c’è chi come Immobile, Quagliarella e Higuain, quando vanno a segno contro una delle squadre in cui hanno militato in passato, preferiscono non inferire e festeggiare senza troppo clamore, mentre altri non badano affatto a questo aspetto.

Il caso più recente è quello del genoano Pandev, che dopo la rete realizzata contro la Lazio, oltre a lasciarsi andare ad un’esultanza rabbiosa, ha anche detto alcune frasi non proprio idilliache nei confronti del club biancoceleste, prontamente riprese dalle telecamere a bordo campo.

Certo con i dirigenti laziali non si erano lasciati bene, ma tutto questo astio nei confronti di una squadra che gli ha permesso di crescere e di farsi conoscere nel grande calcio è decisamente fuori luogo.

Altro “core ingrato” è stato Icardi, spesso a segno contro la “sua” Sampdoria, una volta con tanto di esultanza sotto la gradinata sud, che ha mandato su tutte le furie i tifosi doriani. In questo caso il pomo della discordia è una vicenda extra-calcistica, ovvero la storia d’amore tra il numero 9 interista e Wanda Nara, ex moglie di Maxi Lopez (compagno di squadra di Icardi in blucerchiato).

Ritornando nella capitale, ma sulla sponda giallorossa, le esultanze spropositate di Vucinic e Osvaldo contro la Roma non sono passate inosservate. Entrambi non si sono lasciati bene con la società romana, ma di certo i tifosi non meritavano un trattamento del genere.

Ancor più eclatante il caso di Hernanes. Andato via dalla Lazio in lacrime, in occasione della sfida tra gli aquilotti  e l’Inter del 2015, dopo aver realizzato un bel goal su punizione, oltre al festeggiamento inadeguato ha addirittura messo in scena la capriola che lo aveva reso celebre al pubblico laziale.

Insomma ognuno dei calciatori sopracitati in qualche modo ha mancato di rispetto ai suoi ex sostenitori, perché al di là di vicende societarie o addirittura estranee al campo, un minimo di riconoscenza in più in situazioni del genere non guasterebbe affatto.

Antonio Pilato

Immagine presa da calciomercato.com

 

 

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