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Coutinho si presenta al Camp Nou, ecco la stella da 160 milioni

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Fonte www.fcinter1908.it

Dopo l’annuncio ufficiale di sabato è arrivata anche la presentazione davanti al pubblico blaugrana. Si tratta del terzo acquisto più costoso della storia, il più caro per il Barça

Lo spoiler della Nike aveva irritato il Liverpool. Alla fine, però, tutto si è tramutato in, scontata, realtà. Philippe Coutinho è un nuovo giocatore del Barcellona, con buona pace di Klopp e dei tifosi dei Reds. Chissà cosa staranno pensando i tifosi dell’Inter che avevano visto il brasiliano dare i primi calci a un pallone in Europa proprio nelle loro fila. L’annuncio è stato dato sabato, ieri invece è avvenuta la presentazione ufficiale con tanto di classici palleggi sul prato del Camp Nou. In realtà i giochi con la sfera dell’asso brasiliano sono rimasti limitati a qualche passaggio con i bambini della cantera catalana, il giocatore, infatti, dovrà stare fermo una ventina di giorni dopo che le visite mediche hanno evidenziato un problemino muscolare.

Costo dell’operazione? Ovviamente il mercato folle non poteva esimersi dal regalarci l’ennesimo capitolo. La parte fissa pagata dal presidente Bartomeu è di 120 milioni che si arricchiranno di altri 40 dopo il raggiungimento di alcuni bonus. Coutinho diventa il giocatore più caro per il Barcellona, andando a superare Ousmane Dembelè che solo la scorsa estate era stato pagato 105 milioni più i canonici 40 di bonus. La stessa società catalana si era resa protagonista dell’operazione più costosa della storia del calcio sempre nel calciomercato estivo scorso vendendo Neymar al PSG per la cifra monstre di 222 milioni. Sempre i parigini si fregiano della seconda spesa più alta, quei 180 milioni che verranno sborsati per Mbappè quest’anno, mentre invece proprio Coutinho diventa il terzo affare più dispendioso, con Dembelè che scende dal podio e Pogba relegato addirittura al quinto posto.

L’ennesima operazione di mercato ci porta a riflettere a quanto siano cambiate le cose in materia di acquisti da parte delle società di calcio. Chi ha vissuto il pallone di trent’anni fa, o anche di più, non può non domandarsi che quotazioni avrebbero avuto oggi giocatori del calibro di  Maradona, Matthaus, Platini, per citarne qualcuno, che hanno “incendiato” gli stadi di tutto il mondo, vincendo qualsiasi cosa si potesse vincere. Se invece torniamo alle tinte carioca Coutinho probabilmente impallidirebbe con i prezzi che oggi avrebbero  Zico, Romario, Ronaldo e Ronaldinho. Questo è il calcio di oggi, un calcio vissuto e comandato dagli sponsor, dagli sceicchi e da chi ha più soldi. Sarebbe il caso di darsi una regolata, ma a quanto pare abbiamo imboccato un tunnel senza uscita e chi ne sta risentendo di più è proprio l’Italia, senza più lo stesso appeal, senza denaro e quest’anno anche senza Mondiale.

Glauco Dusso

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