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Cagliari: cuore e testa sono le armi vincenti

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I rossoblu hanno inaugurato il mese di ottobre tornando al successo davanti al proprio pubblico

Finalmente. È un avverbio ma anche una delle espressioni che tanti tifosi della squadra di Maran hanno pronunciato dopo il triplice fischio di Cagliari – Bologna. Finalmente una vittoria, finalmente un trionfo alla Sardegna Arena. Un momento da cerchiare con un pennarello rosso e magari, anche se ormai il gesto è in disuso, da appuntare e sottolineare nelle agende dato che l’ultimo successo in casa in una gara di campionato era datata 20 maggio 2018: fu sconfitta l’Atalanta con un gol di Ceppitelli all’87’.

I tifosi isolani sabato scorso si sono recati allo stadio non solo in quanto supporters ma soprattutto per poter vedere dopo tanto tempo la loro squadra preferita vincere in casa. Adesso hanno realizzato il loro sogno: questo trionfo li ha ancor di più inorgogliti dei loro colori e adesso desiderano vedere i loro beniamini iniziare ad ottenere con continuità i tre punti tra le mura amiche. Il successo è stato frutto del cuore, della grinta che sta trasmettendo ai suoi ragazzi il sempre coriaceo Maran e che in questa prima fase del campionato è stata una dote, salvo rari casi, sempre mostrata. Nell’ultimo match è stata coniugata con l’uso della testa: sì quella propriamente intesa, la parte superiore del corpo, che ha permesso a Joao Pedro e Pavoletti di segnare le due reti contro il Bologna ma anche quella in senso figurato: la saggezza tattica, la lettura e la gestione della partita. È vero, l’avversario degli isolani era un Bologna che sembra destinato a dover lottare per la salvezza fino alle ultime partite di campionato ma ciò non toglie niente alla prestazione globale dei sardi.

Nella settimana di sosta dedicata alle nazionali Maran non potrà lavorare con alcuni dei suoi uomini migliori (Cragno e Barella tra gli altri) ma avrà a disposizione la maggior parte della rosa per perfezionare tattica e tecnica e spera di poter riavere in gruppo Lykogiannis che ha già saltato due incontri a causa di un infortunio muscolare (una lesione del gemello mediale della gamba sinistra).

Questo periodo senza partite ufficiale sarà altresì utile per il mister per capire le gerarchie nei reparti: Klavan sta palesando alcune difficoltà a causa dell’età, degli infortuni odierni che si sommano ai tanti subiti in passato, dell’adattamento ad un calcio molto tattico. Sabato l’estone è stato sostituito egregiamente da Pisacane che ha esibito un buon feeling con il collega Romagna: l’ex Avellino ha dimostrato che con il cuore e la testa si può supplire ad un’inferiore esperienza europea e ad un palmares più scarno. E sì, sempre loro: il cuore e la testa.

Paolo A.G. Pinna
Fonte foto: gazzetta.it

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