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Bella ma solo un tempo: l’Italia pareggia 1-1 contro l’Ucraina

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Agli azzurri non basta un buon primo tempo

In attesa della Nations League, in cui è già vietato sbagliare, l’Italia scende in campo a Genova nell’amichevole contro l’Ucraina. Un’occasione per Roberto Mancini per testare le reali condizioni dei suoi.

Come preannunciato alla vigilia, il ct cambia molto. L’abito rimane quello, il 4-3-3, variano gli interpreti. Fuori il centravanti, dentro il tridente leggero formato da Insigne, Barnardeschi e Chiesa. Novità importanti anche in mediana, dove torna Verratti ed esordisce Barella. E fin dai primi minuti di gioco si vede uno spirito diverso dell’Italia, come non si vedeva da tempo. La squadra azzurra gioca palla a terra, con i 3 davanti che si muovono di continuo senza dare punti di riferimento. Bene anche i due terzini, che offrono costantemente un aiuto offensivo.  E i padroni di casa creano occasioni a raffica, prima con Bernardeschi, sul cui tiro a giro si distende bene Piatov, poi con Barella, che sempre dal limite impensierisce il portiere dello Shakhtar. Il centrocampista del Cagliari è tra i migliori della prima frazione, sempre propositivo e già con una buona intesa con Verratti, altro innesto fondamentale. Cio’ che manca è soltanto il gol, e infatti il primo tempo termina a reti inviolate. Da segnalare il ricordo delle vittime del Ponte Morandi al minuto 43. Il meritato vantaggio non tarda ad arrivare nel secondo tempo, e lo firma Bernardeschi, che dopo uno scambio sulla desta si accentra e dai 20 metri calcia in porta, sfruttando la papera di Piatov e portando gli azzurri avanti. A quel punto Mancini inserisce anche peso, lanciando nella mischia Immobile. L’Ucraina però riesce a pareggiare al primo vero affondo: prima Donnarrumma mette in corner su conclusione dal limite di Yaremchuk, sul successivo calcio d’angolo è decisivo Malinovsky che con il mancino al volo fa 1-1. Gli Azzurri calano d’intensità, e i cambi non bastano a dare nuova verve. La squadra di Shevchenko si fa ancora pericolosa centrando la traversa su punizione. L’Italia concede molto di più agli avversari rispetto alla prima frazione, ma le emozioni terminano di fatto con il pareggio ucraino, il match finisce 1-1.

Passo avanti per l’Italia rispetto alle due gare precedenti contro Polonia  e Portogallo. Funziona l’attacco leggero, al contrario, nella ripresa, gli ingressi di Immobile, Pellegrini e Bonaventura hanno rallentato la squadra, che ha smesso di giocare palla a terra per dedicarsi ai lanci lunghi. Come ha ripetuto Mancini, manca terribilmente la vittoria, dato che non arriva dallo scorso giugno contro l’Arabia Saudita, addirittura da un anno in gare ufficiali. E all’orizzonte c’è la trasferta polacca, che sarà una gara da dentro o fuori per il futuro in Nations League.

Federico Leoni

fonte foto: il biancoNero

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