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Bayern, è il momento di cambiare Arjen…

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Robben chiuderà a giugno il suo rapporto con i bavaresi, anche Ribery sul piede di partenza. È la fine di un’epoca

A Monaco di Baviera è la notizia del giorno: Arjen Robben saluterà il Bayern al termine della stagione.

Il fenomenale esterno offensivo olandese, consacratosi con la maglia dei campioni di Germania, è alle soglie delle 35 primavere, troppe per un club che vuole tornare a dominare anche in Europa puntando sui giovani.

I tifosi bavaresi hanno ancora negli occhi la monumentale prestazione del flying dutchman in finale di Champions, nel 2013, contro i rivali del Dortmund. Segnò il goal decisivo, con un tocchetto beffardo che mandò in paradiso i suoi e condannò i gialloneri di Klopp.

Sono passati cinque anni da allora, calcisticamente un’eternità. I caratteristici tagli dell’olandese per liberare il sinistro magico si sono fatti sempre più rari, complici anche alcuni pesanti infortuni.

A fine anno dirà addio al club che lo coccola dal 2009 e potrebbe essere accompagnato, in questo sontuoso commiato, dal compagno di zingarate sulle fasce: monsieur Franck Ribéry.

Una rivoluzione epocale in Baviera insomma, così come annunciato dal discusso presidente Uli Hoeness che ha magnificato le sostanze attualmente disponibili nelle casse del club.

Il restyling delle corsie laterali potrebbe partire da un assalto deciso a quell’Ivan Perisic che tanto ricorda Robben nelle movenze, ma che sta deludendo non poco con la maglia dell’Inter. I malevoli ritengono che il giocatore volesse andar via, in direzione Manchester United, già nella passata estate. Adesso il Bayern rappresenta una possibilità concreta per il croato. La valutazione del giocatore è alta, pare intorno ai 50 milioni di euro, vedremo come andrà a finire.

Rimarrà probabilmente in sella, come guida tecnica dei bavaresi, il simpatico Niko Kovac, che sta provando a raddrizzare una stagione iniziata tra alti e bassi.

Il Bayern è a 9 lunghezze dal Dortmund capolista, ma è reduce da una vittoria a Brema che ha galvanizzato il morale di giocatori e società. Non tanto per lo spessore del Werder, ma perché è maturata grazie a una prova di carattere che ha esaltato le qualità di Gnabry, il baby-fenomeno di Stoccarda sempre in procinto di esplodere.

In Champions la situazione è ancora migliore perché i ragazzi di Kovac hanno staccato il biglietto per il passaggio del turno e si giocheranno il primo posto del Gruppo E nello scontro diretto del 12 dicembre, ad Amsterdam, contro l’Ajax.

L’organico dei bavaresi rimane di primissimo ordine, potrebbero essere loro la mina vagante da evitare assolutamente agli ottavi, per qualunque avversaria.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: A. Beier/Getty Images per FC Bayern su bavarianfootballworks.com)

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