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Auguri a Superman, il Federer del calcio

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In occasione dei 40 anni del nostro portierone Nazionale vorrei replicare all’invettiva di 7 mesi fa che ha fatto il giro del web dal titolo “Lettera a Gigi Buffon da un miserabile”

Un uomo si pesa da poche cose. Una di queste è dimostrare, nel tempo, di essere leader nel proprio lavoro. Le qualità sopraffine non bastano, se non sono supportate dalla prospettiva della costante competitività. Alex Piero disse del tuo mito Roger Federer: “Durare nel tempo, saper superare le difficoltà, resistere alla concorrenza sempre più agguerrita, non smettere mai di migliorarsi e di porsi nuovi obiettivi senza adagiarsi sul talento e sui risultati già acquisiti: queste sono le caratteristiche di un campione vero. E Roger Federer le possiede tutte…una leggenda”. Queste parole valgono anche per te, che sposti sempre più in là l’asticella e non smetti mai di chiederti di più. Federer stesso ammette: “Sfida è quando vuoi riuscire in qualcosa per la prima volta. Quando l’hai fatto, giochi per il piacere di essere il migliore nel tuo lavoro e di guadagnare, ma non hai più niente da dimostrare. Quello che cambia quando superi l’ultimo step e ti avvicini alla parte finale della carriera è che, in fin dei conti, non ti puoi accontentare”.

Non hai più nulla da dimostrare caro Gigi. Essere il migliore ti è sempre riuscito bene. In qualsiasi parte del mondo c’è un bimbo che sogna di fare il portiere e che, inevitabilmente, pensa a te. Lo ha detto senza mezzi termini un certo Rakitic, non esattamente l’ultimo arrivato: “Quello che ha fatto lui nel calcio è qualcosa di unico. Se dai a un bambino un foglio per disegnare una squadra di calcio, come portiere metterà Gigi”. Non hai più nulla da dimostrare, sì, eppure continui a farlo e soprattutto, cosa che non è da tutti, ci metti sempre la faccia. Penso a uno dei capitoli più tristi della tua carriera, che coincide con uno dei giorni più tristi della nostra vita: il 13 novembre 2017. L’Italia è fuori dal Mondiale e tu, che sei il meno colpevole di tutti, sei il primo a esporti, versando anche qualche lacrima. Non mi stupisce che la tua compagna Ilaria D’Amico parlando di te abbia detto: “Mi colpì la tenerezza. La curiosità. Il bellissimo mondo di un uomo leale che ha un animo stupendo e che nella sua vita ha avuto tante gioie, ma ha anche sofferto molto”.

Torniamo al tuo mito: “Sono Roger Federer e sono nato per dare alla racchetta istruzioni che lei credeva di non poter eseguire”. In effetti quello che impressiona del campione è che i suoi colpi sembrano sempre sopraggiungere e sopraggiungergli, come se ci fosse un’invenzione costante, uno stupore nella direzione e velocità impressa alla pallina. Fossi in te caro Superman direi: “Sono Gigi Buffon e sono nato per dare al ruolo di portiere tempi di reazione da far impallidire la meccanica quantistica”. Basta ricordare quella parata paranormale in Italia-Paraguay (3-1) in cui con un colpo di reni sei riuscito a deviare un tiro di testa da due metri. Ripenso allora all’invettiva contro di te in cui si leggeva:

“Non sei un eroe, non sei un simbolo. Non sei un genio e nemmeno una cima. Non hai scoperto il vaccino per il vaiolo, non hai teorizzato il bosone di Higgs. Pari palle.”

Che fastidio mi hanno provocato queste parole…e che rabbia. Noi italiani non sappiamo apprezzare la fortuna che abbiamo… un popolo davvero strano! Pari palle, in effetti, e lo fai così bene da aver dominato la scena internazionale per 20 anni. Sai il Grifone per cui tifavi da bambino cosa rappresenta? Simboleggia custodia e vigilanza, oltre alla perfezione e la potenza perché unisce l’animale dominante sulla terra, il leone, con quello dominante in cielo, l’aquila. Non hai bisogno di teorizzare nessun bosone di Higgs, perché sei il perfetto custode del nostro patrimonio calcistico, sei il sogno del campione vero, che scende fino in B per servire la sua Vecchia Signora, che come Lazzaro -epiteto scelto per te dal buon Carletto Mazzone- ti sei sempre rialzato (penso alla depressione tra il 2003 e il 2004, alle tre finali Champions perse, ai palloni d’oro sfumati -secondo nel 2006, quarto nel 2017-, ad Euro 2016, al doppio spareggio con la Svezia), mito assoluto che colleziona record su record rimanendo lo stesso ragazzone spontaneo dell’esordio “nato pronto” (ricordiamoli: sei stato -fino al 2016- l’acquisto più oneroso nella storia della società bianconera nonché il calciatore italiano e il portiere più costoso di sempre, hai avuto la più lunga striscia di imbattibilità nella storia della Serie A (974 minuti), sei il calciatore con più presenze in azzurro (175), uno dei tre al mondo -con il tedesco Matthaus e il messicano Carbajal- ad avere partecipato a cinque mondiali, il portiere che ha vinto più scudetti (8) e più trofei con la Juve (16), risultato primo nella classifica Uefa a 39 anni).

Vent’anni fa parasti in Parma-Inter il rigore del fenomeno Ronaldo e da allora ti è capitato di parare numerosi insulti e cattiverie nei tuoi confronti. Non preoccuparti, è normale. Più si è grandi, più si è invidiati. Per te dovrebbe essere semplice amministrazione intercettare anche i tiri più mancini e miserabili.

Chi sei? Sia come Superman sia come Clark Kent, sei un ragazzo semplice che cantava gli inni degli ultrà di tutte le squadre di A e B, cresciuto nel mito del camerunense Thomas N’Kono in una famiglia di sportivi (mamma tre volte campionessa italiana di lancio del peso, papà azzurro dell’atletica, mentre le sorelle hanno giocato a pallavolo arrivando in A1 e in Nazionale).

Sei divenuto un eroe Nazionale. Se non sei un simbolo tu, il Messi dei portieri, il Federer del calcio…chi può esserlo? Chi?

 

 

 

 

 

Omaggio in rima per SuperGigi:

Eternamente giovane fuoriclasse: auguri!

Tra i pali dopo 23 anni di serie A ancora ci trasfiguri

“Buffon hai parato anche il tempo!” twittava Dybala

Tutti si sentono al sicuro sotto la tua ala

Capitano di classe, simpatia ed esperienza

Agile e con ottimi riflessi nonostante la possenza

“I sogni ci salvano, ci elevano e ci trasformano”

diceva Superman che in confronto a te è un nano

Ho perso il conto dei record, presenze e trofei vinti

Con la tua leadership alla gioia ci hai sospinti!

Fonte foto: tifobianconero.it e sport.sky.it

Erika Eramo

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