Home News Agonia costante: Roma sconfitta 3-0 dal Real Madrid. Analisi e pagelle

Agonia costante: Roma sconfitta 3-0 dal Real Madrid. Analisi e pagelle

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Dopo la semifinale dello scorso anno, ritorno amaro in Europa per i giallorossi

Torna la Champions League, e la Roma riparte da lì: dalla finale sfiorata qualche mese fa. E lo fa affrontando la squadra più forte, quel Real Madrid che da tre anni consecutivi alza al cielo la coppa.

Di Francesco, come annunciato in conferenza stampa, stupisce tutti, inserendo il giovane Zaniolo nei 3 di centrocampo insieme a De Rossi e Nzonzi. In attacco Dzeko, El Shaarawy e Under. Tribuna per Kluivert. Pronti, via e il Real impiega poco a rendersi pericoloso, con Bale, che sfruttando un buco della difesa capitolina, calcia dal limite dell’area sparando a lato. La squadra di Lopetegui aumenta ancora il ritmo, la chance questa volta capita ad Isco, che imbeccato da Modric, si fa murare da un grande intervento di Olsen. La Roma aspetta, provando a sfruttare un errore avversario, come avvenuto in occasione della conclusione di Under, che da lontano prova a sorprendere Navas. Il protagonista del primo tempo è però Olsen, che prima si esalta su una frustata di testa di Ramos, poi si distende bene su un tiro dal limite di Isco. Il gigante svedese, però, non puo’ nulla sul calcio di punizione dello stesso numero 22 ‘blanco’, che poco prima del duplice fischio sblocca la contesa con una perfetta pennellata all’incrocio. Termina lì la prima frazione di gioco.

La ripresa comincia subito con un grande strappo della Roma: protagonista Under, che dopo una buona serie di scambi, arriva al tiro dal limite dell’area, trovando sulla sua strada la risposta di Keilor Navas. E sull’azione successiva gli spagnoli sfiorano il raddoppio con Bale, che devia male un cross basso di Benzema. Poco dopo è ancora il gallese ad impensierire la Roma, colpendo la traversa da pochi passi. L’ex Spurs è però decisivo all’ora di gioco, quando si invola verso la porta di Olsen e in diagonale fa 2-0. La risposta capitolina è affidata a Kolarov, che da fuori costringe Navas alla deviazione. Il secondo tempo prosegue su questa falsa riga, con il Real che fa la partita, la Roma che soffre e Olsen che ci mette una pezza. I giallorossi provano qualche folata, come il colpo di testa nel finale di Dzeko, I blancos, invece, trovano addirittura il terzo gol, grazie ad un bel tiro a giro di Diaz. Termina così, 3-0 per la squadra di Lopetegui.

È vero, di fronte c’era la squadra tri-campione d’Europa. Nessuno pretendeva una vittoria romanista, ma tutti si aspettavano un atteggiamento diverso. Ci si aspettava la voglia, la rabbia dopo un periodo negativo. Invece tutto questo non c’è stato. La Roma sembra scomparsa, in costante agonia. Senza idee e con tanto nervosismo. Di Francesco, come nelle gare precedenti, ci ha messo del suo, ma la sensazione è che le colpe siano un po’ di tutti in casa giallorossa. Preoccupa tantissimo la condizione atletica, soprattutto di alcuni interpreti in fase difensiva. La Roma, al momento, non è squadra, e questa è la cosa più importante da risolvere. I reparti sono sconnessi, le trame di gioco latitano, 3 passaggi di fila si fa fatica a vederli. Urgono soluzioni.

LE DICHIARAZIONI DI DI FRANCESCO

Qui perdono tutti ma era interessante capire. Troppo remissivi
Nel primo tempo abbiamo sofferto imbucate e loro grande qualità, noi lo abbiamo fatto poco a livello di palleggio e tecnico abbiamo sbagliato tantissimo. Le scelte finali sulle ripartenze non sono mai state qualitative, non abbiamo sfruttato le chance che ci hanno concesso. Ha vinto la squadra che ha meritato, il fatto di essere poco qualitativi ha cambiato perché già fai fatica a prendergli la palla ma se poi gliela regali e non riesci a uscire è più complicato. Siamo mancati nelle scelte finali”

LE PAGELLE DELLA ROMA

Olsen 7: Il Bernabeu esalta il portiere svedese, che compie più di un intervento decisivo e appare sempre sicuro. Questa gara poteva rappresentare la rinascita della Roma, forse lo sarà per il suo numero 1.

Florenzi 5: Si limita alla fase difensiva, e non lo fa neppure troppo bene.

Manolas 5,5: Non ha responsabilità individuali evidenti.

Fazio 4,5: Volevate la moviola in campo anche in Europa, eccola.

Kolarov 4,5: Degno compare del centrale argentino: una statuina.

De Rossi 6: In fase difensiva prova a ricucire ogni toppa sullo sgualcito tessuto giallorosso. Costretto al fallo dal limite in occasione del vantaggio del Real. Si conferma comunque tra i più in palla.

Nzonzi 5: Fuori ruolo. Lento e macchinoso in quei paio di palloni che si trova a giocare. Schick 5: Tocca due palloni, entrambi in modo orribile.

Zaniolo 6: Gettato all’improvviso nella mischia, senza nemmeno una presenza in Serie A. Tutto sommato non è neanche il peggiore, la sufficienza appare d’obbligo. Pellegrini 5,5: Prova a portare un po’ di dinamismo, ma invano.

Under 6: Se tutti mettessero almeno la sua voglia sarebbe un’altra Roma, il problema è che i compagni lo sostengono poco.

Dzeko 5Costantemente solo. Vaga tra le maglia bianche alla ricerca di un perchè…

El Shaarawy 5: Una parola: impalpabile. Perotti: SV

Di Francesco 4,5: Soluzioni non riesce a trovarne. Si arrabbia, sbraita, scalcia e urla, ma questa Roma sembra non seguirlo più.

Federico Leoni

Fonte foto: forzaroma.info

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