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13, l’eterno ritorno di Davide Astori

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Perchè domenica l’ex capitano viola si è manifestato in alcuni segni precisi? Che cosa rappresenta esattamente questo numero da lui indossato? Di quale altro calciatore italiano è stata ritirata la medesima maglia?

Il numero 13 è la rottura dell’armonia, l’interruzione della ciclicità, l’inizio del disordine perché si ottiene aggiungendo un’unità al dodici (Gesù Cristo e i 12 apostoli, Giacobbe e i suoi 12 figli). Quando nei Tarocchi si incappa in questa carta si è obbligati ad entrare in una fase di trasformazione radicale, ad un livello più alto di esistenza. Rappresenta la morte della materia, la nascita di un nuovo spirito, la sofferenza che purifica. La 13esima ora è l’ultima ma anche la prima, come la 25esima (25, che è 12+12+1, era la maglia di Piermario Morosini, anch’esso scomparso per problemi cardiaci). E’ il sesto numero primo, dopo l’11 e prima del 17, ma anche il settimo della successione di Fibonacci, dopo l’8 e prima del 21 (e 6+7 fa 13). Come numero esadecimale (su base 16 che è 1+7) è rappresentato da una D mentre nel sistema binario è 1101 (0 e 1 sono all’origine dei numeri come lo è la A per le lettere). La D e la A sono le iniziali del calciatore da poco scomparso.

Se da una parte come numero primario rappresenta Satana, dall’altra indica, come le 12 unità intorno ad un centro, la Vergine Maria, la cui missione è schiacciare la testa del demonio. La sua assunzione avvenne un venerdì 13 in agosto (venerdì è il quinto giorno della settimana e agosto l’ottavo mese dell’anno e 5+8 fa 13). La prima e l’ultima apparizione della Vergine Maria a Fatima accaddero rispettivamente il 13 maggio ed il 13 ottobre del 1917 ed è il 13 luglio del 1917 che i figli di Fatima ebbero la loro visione dell’Inferno. Ancora oggi appare ad alcuni veggenti solo il 13 di ciascun mese. Fu il 13 maggio 1981 il giorno dell’attentato a Papa Giovanni-Paolo II. Quello che l’ha salvato dalla morte è che ha girato la testa per guardare un’incisione di Nostra Signora di Fatima nello stesso momento in cui la palla dello sparatore è passata. La M di Maria, inoltre, è la tredicesima lettera dell’alfabeto inglese.

La celebrazione dell’Epifania ha luogo il tredicesimo giorno dopo la natività del Signore ed è per questo che il numero è definito teofonico. La fede ebraica ha 13 dogmi, così come i testimoni di Geova 13 dottrine fondamentali. Sono 13 gli spiriti cattivi della Cabala, come gli ospiti dell’Ultima Cena e i modi in cui Gesù si definisce nel vangelo di San Giovanni. Il 13esimo capitolo della Rivelazione è riservato all’Anticristo, nel Nuovo Testamento 8 capitoli possiedono 13 versi in tutto e parole come “malattia”, “lacrima” e “Figlio di Dio” sono usate 13 volte, la parola “stella” (o “stelle”) è presente 13 volte nel Corano….potrei continuare così all’infinito.

Riducendo il 13 si ottiene il 4 (1+3), giorno della morte di Davide Astori nel terzo mese dell’anno. 4+3 fa 7. Sette giorni dopo, l’11 marzo, è andata in scena la manifestazione di qualcosa di sovrannaturale. Sono sette gli elementi che lo rivelano. Vitor Hugo, sostituto di Davide, indossa la maglia 31, l’età in cui è morto l’ex capitano viola, il 13 rovesciato. Hugo era lo specchio di Astori, la sua parte terrena. Segna alle ore 13 in punto di testa, come era solito fare il capitano (il salto di Hugo ha qualcosa di fuori dal comune). Il gol arriva da un angolo conquistato al minuto 24:13. Era alla sua 13esima presenza in campo. E’ stato il 13esimo giocatore della Fiorentina ad andare a segno quest’anno. Dalle 13.01 il cielo ha iniziato a spargere lacrime sull’Artemio Franchi, quasi volesse partecipare a tanta commovente grazia. “C’è uno spettacolo più grandioso del cielo ed è un’anima” diceva Hugo, ma Victor, lo scrittore. Last but not least Vitor/Victor è il corrispettivo maschile di Vittoria, figlia di Astori. L’uno testimone in campo, l’altra fuori, erede della grande anima, ricordata da tutti. La maglia numero 13 è stata ritirata così come avvenne con Vittorio Mero, ex difensore del Brescia. Anche lui la 13.

Molti pensano siano coincidenze, a me piace chiamarli segni e portali di conoscenza. Ulisse, il tredicesimo del suo gruppo, scappa dall’appetito dei Ciclopi usando la potenza dell’intelligenza. Le lettere di Davide Astori sono 12. Manca la tredicesima, quell’eterno ritorno che si è manifestato domenica. C’è un disegno dietro. Il calcio si è prestato a un gioco più grande. Nel 13esimo salmo è scritto: “Lo sciocco ha detto nel suo cuore: non c’è alcun Dio”. Mica sarete così sciocchi da negare, in quello spettacolo grandioso che è la vostra anima, l’evidenza proprio il giorno 13?

Fonte foto: Facebook

Erika Eramo

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