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Sull’avVENTURA Mondiale ecco la puntata…del poker granata

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Abbiamo intervistato quattro ex giocatori del Torino e gli abbiamo chiesto se i sorprendenti risultati della Svezia ridimensionano in parte la rabbia verso l’operato dell’ex mister del Toro ed ex ct della nostra Nazionale. Non sono mancati i ricordi personali e i pronostici per la manifestazione iridata in terra russa che ci sta regalando tante emozionanti sorprese

Paolo Beruatto: “Le squadre di medio livello si sono evolute. E’ il Mondiale della Croazia”

 
L’ex difensore, negli anni ‘70-’80 ha giocato, tra le altre, col Torino e la Lazio

Secondo lei l’operato di Ventura in qualche maniera si deve rivalutare alla luce del fatto che la Svezia è passata come prima nel girone con Messico e soprattutto Germania?

Sono due cose che non possono essere collegate. La nostra mancanza è talmente tanto significativa e dolorosa per tutto il movimento del calcio che i risultati svedesi non ce la rendono meno amara.

Cosa promuove e cosa boccia di questo Mondiale?

Non boccio nulla perché vivendo di calcio trovo che il Mondiale sia la sintesi perfetta di quello che questo sport ha da offrirci ora. Bisogna guardarlo con occhi attenti, questo sì. Ciò che colpisce in positivo è che le squadre medie si sono evolute tatticamente, si difendono in 30-35 metri di campo e attaccano in grandi spazi.

Quali squadre hanno più possibilità di passare ai quarti?

Francia-Argentina è una finale anticipata con la prima favorita sulla squadra di Sampaoli che finora ha convinto poco a causa della condizione fisica non al top e ai problemi soprattutto in difesa. Hanno entrambe tradizione. Sarà una partita equilibrata. Altrettanto avvincente è Uruguay-Portogallo: la prima è una squadra solida con giocatori importanti che sanno di poter scrivere la storia (ricordiamo che non ha subito gol finora) ma i lusitani possono contare su CR7 che è abituato a superarsi e a stupirci sempre. Deve sfatare il tabù che non segna negli scontri diretti. Se la giocano sul filo del rasoio, con un punticino di percentuale in più per la squadra di Suarez. Brasile, Belgio e Croazia non dovrebbero avere problemi: da segnalare per i verdeoro il ritorno di Thiago Silva, per i Diavoli Rossi l’atteggiamento propositivo e per i croati la qualità e la forte motivazione. Questo è il Mondiale giusto per loro, ma occhio alla Danimarca che è una squadra quadrata. Svezia-Svizzera sarà una partita tirata: gli svedesi ci hanno eliminato e poi stupito…gli svizzeri, però, lavorano bene, subiscono poco, li vedo meglio rispetto ai gialloblu. L’Inghilterra è stata una sorpresa positiva ma io parteggio per il talento dei colombiani (sperando recuperi Rodriguez).

I momenti più belli della sua carriera?

Gli anni del Toro e della Lazio: con i granata l’annata del secondo posto, che passò inosservato mentre oggi è un evento (era l’85 e vinse il Verona) e la sconfitta in finale di Coppa Italia contro l’Inter (era il 1982, all’epoca si dava meno importanza a questo trofeo). Con i biancocelesti il ritorno in A nell’88 dalla B: in quegli anni lì nacque poi la Lazio di Cragnotti.

Salvatore Lanna: “Un plauso a Croazia e Belgio…una manifestazione interessante!”

 
L’ex difensore, tra gli anni ’90 e i primi del 2000 ha indossato le casacche del Chievo, del Torino e del Bologna

 

Secondo lei l’operato di Ventura in qualche maniera si deve rivalutare alla luce del fatto che la Svezia è passata come prima nel girone con Messico e soprattutto Germania?

Il primo posto della Svezia per noi cambia poco. La nostra eliminazione rimarrà una macchia indelebile. Le responsabilità sono di tutti. Anzi, visto che ci sono tante sorprese in questa edizione può darsi che anche noi avremmo potuto dire la nostra nonostante non stiamo passando un buon momento a livello qualitativo.

Cosa promuove e cosa boccia di questo Mondiale?

Il gioco di alcune squadre volto a voler vincere sempre anche rischiando più del dovuto. E’ un Mondiale interessante. Un plauso va alla Croazia e al Belgio perché vogliono imporsi contro chiunque.

Quali squadre hanno più possibilità di passare ai quarti?

Francia-Argentina, Uruguay-Portogallo e Colombia-Inghilterra sono sfide apertissime a qualsiasi scenario. L’Argentina potrà contare sui propri campioni che fanno la differenza nelle partite da dentro o fuori. La Nazionale portoghese si affida a CR7, mentre l’Uruguay è molto solido e ‘italiano’ ed è un avversario scomodo per chiunque. Il Brasile, il Belgio e la Croazia difficilmente falliranno il passaggio del turno. Vedo leggermente favorita la Svezia sulla Svizzera perché gli svedesi visti i risultati a loro favore hanno acquistato molta sicurezza. La Russia per la Spagna sarà un osso duro.

I momenti più belli della sua carriera?

La promozione e il primo anno in A con il Chievo di Del Neri in cui abbiamo raggiunto anche la vetta della classifica per alcune giornate. Inoltre ci siamo qualificati per la Coppa Uefa. Tutta Italia ci ammirava e noi eravamo orgogliosi.

 

Luca Mezzano: “Che Mondiale avvincente ed equilibrato…amo l’Inghilterra”

 
L’ex difensore, tra gli anni novanta e i primi del 2000 ha militato, tra le altre, nel Torino, nell’Inter e nel Bologna vincendo con i nerazzurri la Coppa Uefa

Secondo lei l’operato di Ventura in qualche maniera si deve rivalutare alla luce del fatto che la Svezia è passata come prima nel girone con Messico e soprattutto Germania?

In questo Mondiale ci sono state poche cenerentole. Le piccole sono cresciute tanto e hanno tenuto testa alle big trovando anche delle vittorie. I ct di queste Nazionali poco blasonate stanno molto attenti alla tattica. La Svezia è una compagine compatta in cui diversi giocatori aspettano l’avversario dietro la linea della palla. Per noi forse ci possono essere meno rimpianti ma resta il fatto che potevamo vincere contro di loro perché erano alla nostra portata.

Cosa promuove e cosa boccia di questo Mondiale?

Mi sta piacendo appunto questo equilibrio che c’è tra le piccole e le grandi perché rende questa competizione più avvincente. Sono già state scritte pagine importanti in questo torneo, fra tutte la vittoria della Corea del Sud sulla Germania, ma alcune situazioni possono ancora trasformarsi in delle favole. Gli stadi invece non mi convincono molto.

Quali squadre hanno più possibilità di passare ai quarti?

Francia-Argentina è una sfida aperta a qualsiasi risultato come Uruguay-Portogallo. Il Brasile, la Croazia e il Belgio non dovrebbero avere difficoltà. Regnerà molto equilibrio tra la Svezia e la Svizzera così come in Colombia-Inghilterra anche se mi auguro passi la Nazionale inglese perché amo il loro campionato. La Spagna dovrà fare attenzione alla Russia perché non è mai facile giocare contro i padroni di casa.

I momenti più belli della sua carriera?

I tre successi che ho collezionato ovvero la vittoria con il Torino nello spareggio contro il Perugia per tornare in A, la Coppa Uefa conquistata con l’Inter e il trionfo all’Europeo con l’Italia Under 21. Sono stati momenti meravigliosi.

 

Roberto Muzzi: “Mi ha stupito il Belgio e… forza Tabarez!”

 
L’ex attaccante, negli anni ‘90-2000 ha giocato, tra le altre, con Roma, Cagliari, Udinese, Lazio e Torino. Con le due squadre capitoline ha vinto 2 Coppe Italia (con i giallorossi nel ‘91 e con i biancocelesti nel 2004)

Secondo lei l’operato di Ventura in qualche maniera si deve rivalutare alla luce del fatto che la Svezia è passata come prima nel girone con Messico e soprattutto Germania?

Ci rende forse meno amara l’assenza dell’Italia, ma rimane la delusione. Le colpe sono equamente divise tra ct e giocatori.

Cosa promuove e cosa boccia di questo Mondiale?

Mi ha stupito il Belgio. Cristiano Ronaldo si è confermato leader. Il Portogallo ha fatto bene così come l’Inghilterra che arriverà fino alla fine. Le delusioni sono state Messi, nonostante il gol contro la Nigeria, e la Germania.

Quali squadre hanno più possibilità di passare ai quarti?

Francia-Argentina e Uruguay-Portogallo sono sfide molto equilibrate, ma vedo meglio i blues e i sudamericani che scelgo sia per i giocatori importanti che per la simpatia e stima per Tabarez, che mi ha allenato. Belgio, Spagna, Croazia e Inghilterra andranno avanti. Il Brasile ha una super squadra, ma occhio al Messico. Tra Svezia e Svizzera vedo leggermente favoriti i gialloblu.

I momenti più belli della sua carriera? Come è nata l’amicizia viscerale con Stramaccioni?

A Cagliari c’è stata la mia crescita calcistica e umana. Poi non dimentico la promozione col Torino. I derby con la Roma e la Lazio. Lavoravo per il settore giovanile e un giorno Andrea mi chiamò che stava andando ad Udine. Uscimmo per una cena insieme. Gli dissi delle cose che poi si sono avverate. Da lì la stima e l’amicizia…abbiamo iniziato a collaborare insieme.

Fonti foto: calcioepoker, ebay, laststicker, messaggeroveneto, gazzettadimodena e tocidagranata

Erika Eramo e Stefano Rizzo

 

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