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Maurizio Compagnoni: “La Roma all’andata doveva essere più compatta”

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Il telecronista Sky: “Il Napoli deve continuare a sperare anche se ormai ha pochissime possibilità di scavalcare la Juve”

Per un punto su questo finale di stagione abbiamo contattato il giornalista Maurizio Compagnoni. Su Sky Compagnoni è tra i telecronisti di maggior spicco.

Che rimpianti può avere la Roma per la doppia sfida contro il Liverpool?

Che si è troppo disunita dopo il primo gol subìto a Liverpool nell’andata. Doveva cercare di evitare di prendere 5 reti e all’Olimpico sarebbe stata un’altra storia.

Il Napoli si è fatto condizionare troppo dai risultati della Juventus?

Non abbiamo la certezza ma l’evidenza dei fatti ci fa capire questo.

Gli azzurri hanno perso in casa contro la Roma pagando a livello psicologico la rete dello juventino Dyabla negli ultimi istanti di gioco contro la Lazio. A Firenze il Napoli non è pervenuto probabilmente perchè la Juve ha rovesciato il risultato contro l’Inter nel finale.

I partenopei hanno ormai perso ogni speranza?

Devono sperare ancora perchè può sempre succedere di tutto. Certo, sulla carta la Juve ha due partite ‘facili’ da qui alla fine ed è difficile che perda punti in questi incontri, ma sarebbe il colmo se la Juventus commettesse qualche scivolone inatteso e il Napoli si facesse trovare impreparato.

Le due romane meritano di più rispetto all’Inter di andare in
Champions?

I conti si fanno alla fine e i valori delle squadre alla lunga fanno la differenza. Vedremo se Lazio-Inter sarà decisiva o se si affronteranno due squadre che non dovranno più chiedere quasi nulla al campionato.

Come guidica questi cambi sulle panchine a pochissime giornate dalla conclusione?

Sono delle situazioni singolari. Non voglio gettare la croce contro i presidenti o i dirigenti dei piccoli club perchè quest’anno hanno puntato a mantenere i propri mister, ma i risultati sono stati troppo negativi. L’Udinese con Oddo e il Chievo con Maran erano in caduta libera.

La sua telecronaca riuscita meglio?

Difficile dirlo. Credi magari di esserti avvicinato alla perfezione raccontando una partita che però risulta poi scialba, al contrario commetti delle sbavature ma la sfida è talmente epocale che tutto acquista fascino.

Quella invece a cui è più affezionato?

Ce ne sono molte. Sicuramente le partite in Champions degli anni 2007 e 2010 dove trionfarono il Milan e l’Inter, Real Madrid-Bayern Monaco del 2014, ovvero Ancelotti contro Guardiola e Brasile-Cile ottavo di finale del Mondiale del 2014 con i verdeoro che la spuntarono ai rigori.

Un consiglio che darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera del giornalista?

Concentrarsi più su se stessi, cercando di migliorare sempre piuttosto che impiegare troppo tempo nelle pubbliche relazioni.

In un paese ‘normale’ un giornalista bravo dovrebbe essere assunto nel momento in cui viene notato, ma purtroppo qui in Italia è tutto più complicato.

Fonte foto: marcheingol.it

Stefano Rizzo

 

 

 

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