Home Interviste in Esclusiva Giancarlo Oddi: “Derby a viso aperto puntando su Immobile”

Giancarlo Oddi: “Derby a viso aperto puntando su Immobile”

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Abbiamo intervistato l’ ex difensore della Lazio, uno degli stopper più rappresentativi della storia biancoceleste, chiedendogli qualche considerazione sulla partita contro la Roma. Non è mancato un tuffo nel passato ricordando Tommaso Maestrelli e lo storico scudetto del ‘74

 

Che partita sarà quella con la Roma? Chi vede come protagonisti?

Mi aspetto una bella gara, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. I biancocelesti non hanno nulla da perdere considerando i presupposti di inizio campionato. Battere la Roma che è avanti in classifica, magari con una prestazione di spessore, significherebbe aprire nuovi orizzonti, dando ancora più morale. Tra le nostre fila dico Immobile che è in forma anche se non ha segnato nelle ultime gare. Per i giallorossi avrei detto Salah ma è infortunato, quindi Perotti.

Un derby che porta nel cuore?

Quello che abbiamo vinto per 1-0 con il gol di Nanni (ndr, era il 12 novembre 1972, con un esplosivo diagonale da fuori area Franco Nanni fulmina Ginulfi). La Lazio era tornata da poco in Serie A, ma avevamo iniziato alla grande. Eravamo tra le prime posizioni in classifica. Fu un campionato avvincente con una cavalcata fino alla fine, purtroppo non conclusasi trionfalmente.

File: [Derby72stampa.jpg] | Fri, 02 Dec 2016 18:18:07 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

Cosa le piace di più di Simone Inzaghi?

Sa leggere bene le partite, capisce il gioco dell’avversario e, quindi, dispone bene i suoi in campo.

Oltre alla Lazio chi la sta stupendo di più?

L’Atalanta. Nessuno si aspettava questi risultati.

Che acquisti bisogna fare a gennaio?

Una punta per sostituire Immobile quando serve. Per esempio un giocatore come Alberto Paloschi sarebbe perfetto.

A cosa può ambire quest’anno?

Deve arrivare tra le prime cinque. Il terzo posto è più che abbordabile.

Un ricordo dello scudetto del ‘74?

Quello dell’ultima giornata, la vittoria contro il Foggia: una partita di una fatica incredibile nonostante noi fossimo primi e loro ultimi. Lo stadio era tutto biancoceleste e ci fu un incasso record, tuttora rimasto imbattuto. È stata, calcisticamente parlando, la domenica più bella della mia vita.

Un pensiero per il grande Tommaso Maestrelli?

Non solo un allenatore, ma un confessore e un secondo padre. Ci dava tutto e noi lo ripagavamo dandogli il massimo. Era comprensivo, solare, capiva al volo situazioni e persone. Bastava un’occhiata per rimetterci in riga.

Oltre a Wilson con chi è rimasto in buoni rapporti?

Con tutti. Quando giocavamo avevo un legame però più stretto con Giorgio (ndr, Chinaglia).

La soddisfazione più grande da allenatore?

I tre anni con i Giovanissimi Nazionali della Lazio (ndr, 1994-1997). Mi sono divertito tanto: abbiamo vinto anche un torneo Nike. Unico rimpianto una finalissima persa, ma ho bellissimi ricordi dei ragazzi.

Foto prese da: OlimpioPress e LazioWiki

Erika Eramo

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