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Fabio Poli: “La Lazio deve ripartire dal suo fiore all’occhiello: Inzaghi. Mi auguro Pippo diventi come Simone”

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Abbiamo intervistato l’ex attaccante biancoceleste, che ha militato anche nel Bologna. Il 5 luglio di 31 anni fa, ovvero nel 1987, fu protagonista di un’impresa. Lo spareggio di questo campionato purtroppo non ha arriso, come allora, agli aquilotti. Non sono mancati i ricordi, qualche considerazione sul calciomercato e sul Mondiale in Russia

L’utilizzo di Stefan de Vrij è stato determinante in negativo nello spareggio con l’Inter nell’ultima di campionato?

Per il fallo da rigore sì, altrimenti non ci sarebbero state polemiche. Il difensore olandese è un professionista serio.  Troppe chiacchiere intorno a questo caso. Se ne è parlato soprattutto dopo la partita, inutilmente aggiungerei.

Da dove dovrà ripartire la Lazio?

Innanzitutto da Simone Inzaghi che è il suo fiore all’occhiello. Poi deve cercare di tenersi ben stretti i suoi giocatori. Berisha mi sembra un ottimo elemento che va ad aggiungersi ad un team già forte.

Come si deve muovere sul mercato la società?

Con Lotito è difficile prevedere le mosse. Vedremo chi verrà, ma soprattutto chi purtroppo non vestirà più la maglia biancoceleste.

Che ricordi ha di quel famoso spareggio Lazio-Campobasso finito 1-0 grazie ad un suo gol?

Mi sembra tutto strano quello che è successo. Più che altro sono i tifosi laziali, così speciali, ad avermelo sempre ricordato negli anni successivi. Sono spettacolari nei miei riguardi. Recentemente sono stato ad un evento, il memorial Giuliano Fiorini, dove ho ricevuto parecchi elogi.

Giuliano Fiorini e Fabio Poli

I momenti migliori della sua carriera risalgono a quegli anni lì?

Quell’annata lì fu storica. Evitammo la serie C partendo da -9. Poi i 5 anni al Bologna sono memorabili. Sono anche un tifoso rossoblu. Però i tifosi bolognesi non hanno l’attaccamento proprio del tifoso biancoceleste. I laziali hanno un amore viscerale per i giocatori del passato, sono più aggrappati ai ricordi. Ciò è molto gratificante per noi calciatori.

Nel prossimo campionato Lazio-Bologna avrà un sapore ancora più particolare, perchè sarà anche un derby nella famiglia Inzaghi. Come vede Pippo al Bologna?

Presto per dirlo, perchè gli allenatori si giudicano dai risultati. Mi auguro possa far bene come suo fratello. Certo Pippo non avrà lo stesso parcogiochi giocatori che ha a disposizione Simone.

Un suo pensiero per questo Mondiale ed una sua favorita alla vittoria?

Tifavo Messico, ma purtroppo è uscito. E’ una rassegna davvero anomala e scarsa dal punto di vista del tasso tecnico. Mi auguro possa vincere una squadra che non ha mai agguantato questo trofeo, che non sia la Russia però visto che è l’anticalcio. Ora parteggio per la Croazia. Ha i campioni giusti per essere protagonista fino in fondo.

Fonti foto: ionascoquiapiazzadellaliberta, wikipedia, ilpallonegonfiato, 1000cuorirossoblu

Erika Eramo

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