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Ernesto Pellegrini: “Auguro al mio nipotino di diventare Presidente dell’Inter”

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02/12/2014 Milano, convegno Growt Summit Italia2014, il contributo dei Ceo alla creazione del valore, nella foto Ernesto Pellegrini

L’ex Patron nerazzurro: “Stasera sarà una festa in cui ci saranno tantissime glorie del passato”

L’ex numero dell’Inter ha portato 4 trofei nella bacheca nerazzurra: uno Scudetto, una Supercoppaitaliana e due Coppe Uefa. Ecco di seguito cosa ci ha dichiarato Ernesto Pellegrini a poche ore dalla festa nerazzurra.

Cosa si aspetta dal Galà di questa sera in onore dei 110 anni dell’Inter?

Una festa. Colgo l’occasione per fare gli auguri all’Inter, al tecnico Spalletti e al mio nipotino Guglielmo Ernesto che compie due anni ed è nato nello stesso giorno in cui fu fondata la società nerazzurra.

Mi auguro e mi sento che diventerà il Presidente dell’Inter come suo nonno.

Perché è pazza l’Inter?

Perché alterna partite memorabili e quelle meno belle.

A quale Inter è più legato?

Ovviamente a quella dei record del 1989. In proporzione a quanto eravamo forti non abbiamo vinto tantissimo.

I suoi campioni nerazzurri preferiti?

I primi giocatori che ho acquistato: Rummenigge e Mandorlini.

La partita che ricorda con maggior affetto?

Inter-Napoli 2-1 dell’89. Si decise lo Scudetto. Ricordo anche con piacere la rimonta sull’Aston Villa in Coppa Uefa. Perdemmo 2-0 all’andata ma nel ritorno finì 3-0 per noi.

Da dove nasce l’idea di scrivere il libro autobiografico?

E’ un percorso di fede. Sono fortunato ad aver avuto modo di conoscere Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco.

Inoltre descrivo le varie relazioni familiari, sportive e aziendali che hanno accompagnato la mia vita.

Ho scritto questo libro per raccontare la storia di un giovane di cascina che mettendo a frutto i talenti ricevuti dal buon Dio si è affermato, ha contribuito alla crescita di un settore di grande rilievo economico e sociale per il Paese, ha raggiunto traguardi significativi come il Cavalierato del Lavoro e la presidenza dell’Inter e ha voluto lasciare nella sua città, Milano, un segno di solidarietà per i meno fortunati con il ristorante solidale Ruben.

Il libro non sarà messo in vendita ma verrà inviato ai generosi che vorranno contribuire alle iniziative della Fondazione Ernesto Pellegrini onlus.

Fonte foto: ilmiopapà.it

Stefano Rizzo

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