Home Interviste in Esclusiva Carlo Sassi: “Mondiale tecnicamente modesto. Spero vinca la Francia o il Brasile”

Carlo Sassi: “Mondiale tecnicamente modesto. Spero vinca la Francia o il Brasile”

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Abbiamo chiesto un’opinione sull’utilizzo del var in questa rassegna iridata in Russia al giornalista Rai che ha inventato la moviola (in seguito al gol fantasma di Rivera in un derby milanese). Non sono mancate le considerazioni sulle squadre favorite alla vittoria finale e un pronostico sui quarti. Scoprite chi lo ha deluso e impressionato di più…oltre a qualche curiosità sulla sua carriera

Sono passate ai quarti le Nazionali che hanno meritato di più?

Innanzitutto questo è un Mondiale davvero modesto sotto il profilo tecnico. Siccome le grandi hanno deluso è giusto sia passato chi si è dimostrato più in condizione. A noi italiani ci consola che la Svezia sia arrivata fin qui. Ciò significa però che non siamo nemmeno all’altezza dei gialloblu. Ormai la nostra è una Nazionale priva di qualità.

Un pronostico su Uruguay-Francia, Brasile-Belgio, Svezia-Inghilterra e Russia-Croazia?

Avrei sperato in una finale Brasile-Francia, ma ciò non sarà possibile per via del tabellone. Mi auguro comunque vinca una delle due: i blues perchè hanno calciatori giovani e brillanti ed un gioco spettacolare, i verdeoro per la tecnica sopraffina. Le prime due partite, perciò, sono sbilanciate a favori dei francesi e dei brasiliani. Per le altre due sono rimasto deluso dall’Inghilterra…mi aspettavo di più. La Svezia è una sorpresa. Il risultato è aperto. La Croazia gioca meglio rispetto alla Russia che comunque non ha rubato nulla. Semmai sono gli spagnoli ad aver offerto una prestazione opaca contro i padroni di casa.

Messi e CR7 se avessero fatto meglio potevano trascinare le loro squadre o era comunque impossibile?

Più di questo non potevano fare. Mi ha deluso soprattutto l’Argentina e il ct Sampaoli. Hai Higuain e Dybala e non li metti in campo? Ha prediletto un gioco muscolare rispetto a quello funambolico.

Lei quindi è più per la tecnica da giocolieri che per il calcio atletico e muscolare in voga oggi?

Certamente. Per me il calcio è quello di Rivera, Sivori e Baggio, non quello muscolare alla Vieri, per capirsi.

Nessuno l’ha colpita positivamente tra Nazionali e giocatori?

Francamento no. Giusto Mbappè, ma bisogna vedere se confermerà l’ottima prestazione contro l’Argentina.

Carlo Sassi e Heron Vitaletti alla moviola de “La Domenica Sportiva” nel 1972

E’ soddisfatto del Var?

Sì, se non ci fosse stata la moviola non ci sarebbe stato neanche il Var. Ci vuole competenza e conoscenza del regolamento, ma soprattutto onestà e obiettività. Non bisogna farsi influenzare. Ormai si vede l’azione da 1000 angolazioni, manca solo la ripresa da sotto (ride, ndr). A chi dice che non sia la verità assoluta rispondo: “Ah no? Sei cieco quindi?”. La moviola, come il var, è un aiuto e non una condanna per gli arbitri. Certo ci vuole onestà, come ho già detto prima, per considerarlo così.

I momenti migliori della sua carriera?

Le 8 Olimpiadi che ho seguito, in particolare quelle di Montreal, Los Angeles e Seoul dove ero il coordinatore della redazione sportiva. Ovviamente anche gli anni passati a “La Domenica Sportiva”.

Una curiosità che in pochi sanno?

Sono milanese ma tifo la Cremonese. Ho giocato a calcio. A 17 anni militavo in serie C. Poi mi ruppi il ginocchio. A 18-19 anni decisi di fare l’arbitro. Mi dissero: “Devi fare questo corso. Certo se ti fai male ti arrangi…”. A quel punto proseguii a giocare. Poi iniziai l’avventura che tutti sanno. Nel dicembre ’57 misi piede in Rai. Dieci anni più tardi nacque la moviola (era il 22 ottobre ’67, ndr).

Fonti foto: Storiedicalcioaltervista e Olycom

Erika Eramo

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