Home Interviste in Esclusiva Aldo Agroppi: “Come C.T. rivedrei bene Arrigo Sacchi”

Aldo Agroppi: “Come C.T. rivedrei bene Arrigo Sacchi”

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L’ex giocatore del Torino: “Per lo Scudetto vedo favorita ancora la Juventus”

In attesa che la Serie A riprenda il via dopo la sosta noi di passionedelcalcio abbiamo intervistato Aldo Agroppi, ex giocatore del Torino tra gli anni sessanta e settanta, ex allenatore e attuale opinionista.

La bilancia pende più dalla parte del Napoli o in quella della Juventus nella lotta per lo Scudetto?

Vorrei poter rispondere Napoli ma gli azzurri hanno una rosa troppa ristretta. Se si fanno male i quattro moschettieri (Hamsik, Callejon, Mertens e Insigne) il tecnico Sarri andrebbe in difficoltà non avendo sostituti all’altezza. La squadra partenopea sta andando oltre le aspettative. La Juventus invece ha un parco giocatori più vasto e ha soprattutto dalla sua parte la tradizione. Però nel calcio tutto si immagina e niente si sa.

Lisandro Lopez e Rafinha sono gli acquisti giusti per l’Inter?

Bisognerà vedere che impatto avranno in Serie A. Il lavoro dell’allenatore si vede soprattutto nei momenti difficili. Pertanto adesso Spalletti dovrà fare la differenza. All’inizio l’Inter ha avuto diversa fortuna sembrando una squadra invincibile. Noto che spesso Icardi è lasciato troppo solo davanti.

Su chi deve puntare Gattuso per rilanciare il Milan?

Rino Gattuso è un amico e gli voglio un gran bene. La società rossonera ha investito molto e male non formando una squadra con tanta qualità. Non c’è un fuoriclasse in rosa. Bonucci faceva parte della granitica difesa della Juve, ma in questo Milan non è facile imporsi. E’ difficile dare consigli. Bisogna ripartire nel cimentare il gruppo.

Un pronostico sul big match Inter-Roma?

Il fattore casalingo potrebbe essere determinante, perciò dico Inter. La squadra giallorossa anche si è persa per strada. L’ambiente è troppo libertino e non c’è la mentalità vincente. La Roma ha vinto poco eppure ha avuto grandissimi giocatori e ottimi allenatori.

Chi vedrebbe bene sulla panchina della Nazionale? Chi invece potrebbe essere l’uomo giusto per la Federazione?

Mi auguro che Sacchi possa tornare ad essere il selezionatore della Nazionale. Nessuno è come lui. E’ il migliore. Abbiamo pochi campioni e perciò serve un C.T. con tanta personalità. Comunque potevamo lo stesso qualificarci per il Mondiale. Ventura ha sbagliato nel non puntare su Insigne. Come presidente non mi convince Tommasi. E’ un bravo ragazzo ma sarebbe in grado di gestire il calcio in Italia? Non ha esperienza. Dopo Artemio Franchi non abbiamo più avuto un grande dirigente.

Sulla lite Conte-Mourinho che idea si è fatto?

Che Mourinho vive nella polemica. E’ un attaccabrighe. E’ arrivato in Italia e ha offeso tutti. Purtroppo alcuni abboccano al suo gioco e Conte è un fumantino.

I momenti più belli e quelli più difficili della sua carriera?

Ricordo con piacere il debutto in A con la maglia del Torino e quello in Nazionale. Sono rimasto invece deluso dall’allenatore Radice che appena giunse a Torino volle la mia cessione. Ho militato otto anni nel Toro e il mio desiderio era concludere la carriera con la maglia granata. Sbagliai anche ad accettare di sedermi in panchina nell’annata in cui la Fiorentina retrocesse in B. Io e Cecchi Gori andammo contro il ‘palazzo’ e pagammo le conseguenze. Comunque non ero adatto al ruolo di allenatore.

Ora il calcio spesso mi annoia e poi non sopporto le idiozie che sparano diversi opinionisti.

Foto fonte: Todaysport.it

Stefano Rizzo

 

 

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