Samp bis

Samp bis

I blucerchiati vincono per 1-0, decisivo il decimo gol in campionato di Muriel per superare il Genoa e aggiudicarsi il secondo derby stagionale

La Sampdoria vince il secondo confronto consecutivo contro i rossoblù (non accadeva dalla stagione 1959-60) e si lancia incredibilmente alla rincorsa dell’Europa, probabilmente troppo distante, con il settimo risultato utile consecutivo. Sponda Genoa, invece, il cambio di allenatore non ha portato a risultati immediati (solo una vittoria sofferta ad Empoli), ma appaiono sempre più evidenti gli errori di mercato del presidente Preziosi che, per l’ennesima stagione, smantella l’organico a gennaio, privando i suoi di Pavoletti e Rincon, sostituiti in modo inadeguato da giocatori spenti (Palladino) o completamente fuori forma (Taarabt).

La partita non è bellissima, ma ad accendere la luce nel derby della lanterna è quasi sempre Luis Muriel, che sfiora più volte il gol già nel primo tempo. L’occasione più importante però se la trova tra i piedi Pinilla che fallisce incredibilmente il gol del vantaggio a tu per tu con Viviano che è bravissimo a respingere con i piedi. Il Genoa fatica a creare gioco ma si limita ad arginare gli attacchi avversari. Il secondo tempo continua su ritmi altalenanti, ma l’ingresso del solito Schick, al posto di un Quagliarella un po’ in ombra, spinge in avanti la Sampdoria che passa in vantaggio a metà secondo tempo. Il gol lo sigla Muriel (finalmente tornato in doppia cifra dai tempi dell’Udinese) che fulmina Lamanna, ma è incredibile l’errore di Ntcham che regala un pallone perfetto al colombiano che salta Munoz e insacca all’angolino basso. Negli ultimi minuti di gioco è Schick a regalare spettacolo: rapidità, fisicità e una tecnica perfetta, non sarà facile trattenerlo a fine stagione per il presidente Ferrero che gongola in tribuna ad ogni giocata.

I blucerchiati continuano a vincere (5 vittorie nelle ultime 7) e si godono un Muriel che vola in doppia cifra e torna finalmente decisivo. A fine partita lui stesso ci tiene a rassicurare i tifosi e a ringraziare il mister: “Sono riuscito ad ottenere la continuità di rendimento che voleva l’allenatore, la mia rinascita è merito di Giampaolo. Per il futuro? Guardando questa curva non penso ad altro, ci hanno supportato dal primo all’ultimo minuto”.

Lorenzo Lecce

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